IL PROGETTO DELL’ANIMA

Tutti scegliamo di incarnarci in un corpo e, quando lo facciamo,nasciamo con un progetto. Per questo, dopotutto, veniamo al mondo!
Tutto va alla grande… fino a quando, vediamo educati alla razionalità.

La razionalità, purtroppo, non lascia più spazio ai progetti della nostra Anima ma, anzi, li nasconde in un angolo sperduto del nostro dimenticatoio interiore e la cosa peggiora man mano che la nostra educazione prosegue…il risultato?
Dimenticheremo le nostre origini divine e dei nostri progetti animici.

Ad un certo punto della vita, ci troveremo ad un bivio:
la Vita meccanica, seguendo l’educazione impartitaci come se fossimo degli automi, oppure andare controcorrente, ponendosi le domande giuste. Tutto dipenderà dalla propensione di ognuno di noi.

Molti vivono da robot senza saperlo, la maggior parte delle persone tende a farlo e a sentirsi bene in quella situazione, sono inconsapevoli e sarebbe ingiusto giudicarli. Oggi, però, sempre più persone si stanno avvicinando molto più di prima alla spiritualità e all’introspezione.

Per quale motivo lo fanno?
Quello che guida molti alla ricerca di un qualcosa di spirituale, è un disagio interiore che potremmo definire un’esigenza dell’Anima.
L’Anima è stata sempre lì, dentro ad ognuno, ad aspettare la realizzazione, attraverso di noi, dei suoi progetti. Il suo scopo è quello di vederci felici e realizzati, nient’altro. L’educazione, invece, ci allontana dall’Anima. Nessuno c’insegna ad ascoltare i nostri bisogni, le nostre esigenze primarie, ma solo ad eseguire le direttive che ci vengono imposte… ci hanno illuso che, così facendo, saremo stati felici. Ad un certo punto, però, iniziano a sorgere i dubbi, ci facciamo domande, ci fermiamo a riflettere. È proprio in quel momento che,la nostra Anima, coglie l’attimo per comunicare con noi, cercando di eludere la vigilanza della mente automatica e reattiva.

Ad esempio, quando iniziamo a percepire un senso di disagio a lavoro, sentiamo che quello che stiamo facendo, non ci piace più. La mente ci spingerebbe a ripetere ciò che abbiamo sempre fatto (cercando di convincerci che è giusto rimanere lì), l’anima, siccome è in grado di creare dal nulla, per condurci verso lo stare bene, ci spinge a cambiarlo.Tuttavia, al desiderio di cambiare, tipico dell’anima, la mente s’insinua subdola con le sue paure.

⚠️ Attenzione: la mente non è cattiva quando ci fa avere paura, sta solo cercando di proteggerci in quanto essa teme ciò che non conosce.

I progetti dell’anima richiedono di andare oltre quelle paure.

Vivere significa andare oltre le apparenze, oltre le paure tipiche di una mente che è stata plasmata e programmata attraverso un processo educativo che tiene più in considerazione la realizzazione delle aspettative degli altri piuttosto che delle proprie.
Se iniziamo ad osservare le nostre paure e ad andare oltre, senza più farsi manipolare da esse, potremo creare qualcosa di nostro e realizzarci.

L’obiettivo dev’essere uscire fuori dagli schemi mentali creati in noi da
chi ci ha educato e capire qual’è il nostro scopo. Magari all’inizio ci potrà sembrare faticoso è difficile, ma ne vale sempre la pena. Basta avere determinazione e non fermarsi al primo dubbio.

Andando oltre i limiti che ci impone la mente, esiste un viaggio nell’ignoto che ci porta al nostro interno. Ci sarà buio, si avrà voglia di tornare indietro e smettere di proseguire. In quei momenti, occorre semplicemente OSSERVARE I PENSIERI E LASCIARLI ANDARE SENZA GIUDICARLI O TRATTENERLI.
Andare oltre quei pensieri, ci metterà in contatto con la nostra Anima per scoprire qual è lo scopo per cui si è incarnata e compierlo, ne ricaveremo anche la consapevolezza di essere scintille divine e che è possibile creare una vita meravigliosa libera dalla schiavitù della mente.

Con amore e Gratitudine

Lascia un commento